#COSEBELLEDIIMOLA: FUTURIMOLA SI RACCONTA

#COSEBELLEDIIMOLA: FUTURIMOLA SI RACCONTA
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Chi mi conosce sa che ho un debole per chi si spende per gli altri, per chi a un certo punto sceglie di uscire dalla propria comfort-zone e si rimbocca le maniche per fare qualcosa di buono per altre persone o per l’intera collettività (e quindi anche per se stesso, perché la collettività siamo tutti, non scordiamolo). Non potevo quindi rimanere indifferente a un bel progetto degli studenti della mia Imola, che hanno costituito un’associazione, Futurimola, e si stanno dando parecchio da fare per costruire qualcosa di davvero prezioso.

Per raccontarvi Futurimola non c’è modo migliore che lasciare spazio al suo portavoce, Luca Carofiglio, studente imolese classe 2002.

logo futurimola

Luca, dopo i corridoi del Paolini e i campi da calcio – io con la divisa da arbitro e tu con quella della tua Imolese Calcio 1919 –, le nostre strade si incontrano di nuovo. Arriviamo subito al dunque: Futurimola è una novità di questo 2020, com’è nata, ma soprattutto cos’è e chi è?

Ale, stavolta almeno non mi puoi ammonire!

A parte gli scherzi, Futurimola è un’associazione di promozione sociale nata dai 16 rappresentanti d’Istituto imolesi, rispettivamente 4 per ogni polo: Paolini-Cassiano, Scarabelli-Ghini, Alberghetti e Polo Liceale. Non era mai successo che i rappresentanti si riunissero e collaborassero tutti insieme. Noi l’abbiamo fatto, abbiamo unito le nostre forze per realizzare eventi e progetti che coinvolgano indistintamente tutti gli studenti imolesi, partendo proprio dai temi ambientali come quello del nostro primo progetto “SCUOLE IMOLESI LIBERE DALLA PLASTICA”. Diciamo che quella dell’associazione è stata una necessità sorta in corsa: dal punto di vista giuridico avevamo bisogno di “un’identità”, quindi è nata Futurimola aps (associazione di promozione sociale, ndr), i cui soci fondatori siamo proprio noi 16.

futurimola studenti #cosebellediImola
Alcuni ragazzi e ragazze di Futurimola.

È stata l’iniziativa dei Fridays for Future di Greta Thunberg a farvi venire l’idea e, in un certo senso, a darvi una scossa? In generale, vi sentite vicini al messaggio di Greta?

L’idea di riunirci per dar vita a Futurimola nasce da un sentimento che accumunava e accomuna noi tutti, ovvero quello di dare più peso alla voce, alla necessità, alle idee e, diciamolo, anche ai talenti e ai successi degli studenti imolesi. Ma non solo: eravamo e tutt’ora siamo convinti che il panorama scolastico imolese necessiti qualcosa di più in termini di manifestazioni ed eventi sportivi e culturali. Serve un maggiore coinvolgimenti di tutti i vari istituti, così che si possa dare più importanza a quelle che sono le particolarità che contraddistinguono ogni scuola dall’altra e, di conseguenza, a quelle che sono le passioni e le inclinazioni di ogni studente.

Il primo obiettivo che ci siamo posti è di fare qualcosa per il problema della plastica nelle nostre scuole: ogni settimana vengono utilizzate circa 4000 bottigliette di plastica. Per noi è qualcosa di inaccettabile e abbiamo cominciato a lavorare da qui.

In un certo senso sì, abbiamo seguito l’ottimo esempio di Greta Thunberg: ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo smesso di vivere passivamente questa realtà. Magari un giorno anche noi studenti imolesi diventeremo un esempio per il resto della cittadinanza.

ambiente rispetto ecologia futurimola

Non dev’essere facile lavorare con (e per) rappresentanti e studenti di scuole così differenti… 

Non ti nascondo che non è sempre semplice, rappresentanti e studenti di scuole così diverse significano anche interessi e passioni diverse. Ma la nostra grande fortuna è quella di avere un obiettivo comune: fare il bene degli studenti, a prescindere dalle diversità. Ovviamente alcune iniziative vengono proposte in maniera differente in base all’istituto, proprio per valorizzarne le peculiarità e perché ogni rappresentante sa bene come coinvolgere e stimolare gli studenti che rappresenta.

Che ne sarà di Futurimola una volta che voi avrete terminato gli studi? Ci sarà un passaggio di testimone?

Il nostro motto è “studenti di oggi per gli studenti del domani” proprio perché ci auguriamo che Futurimola rimanga negli anni e venga “ereditata” ogni anno dai nuovi rappresentanti. Se chi verrà dopo di noi non riuscirà a portare avanti questo progetto (o non vorrà farlo), tutto quello che abbiamo creato non sarà servito a nulla nel medio-lungo termine. Tutti noi ci auguriamo che fra qualche anno Futurimola avrà al suo interno studenti ed ex studenti imolesi e sarà in grado di organizzare eventi che sappiano coinvolgere i giovani, cioè il futuro di questa città.

Mi sembra di aver capito che è nato tutto a scuola. Cosa ne pensano i vostri insegnanti e i dirigenti? Vi stanno dando una mano?

È tutto nato esclusivamente da noi studenti, siamo noi che prendiamo le decisioni, pianifichiamo e organizziamo le attività da proporre. Ovviamente abbiamo il prezioso sostegno di docenti e dirigenti.  

A proposito, ti racconto una cosa: un giorno tutti i dirigenti ci hanno convocato in presidenza e, non sapendo nulla, all’inizio pensavamo tutti di aver combinato qualcosa. Invece era perché avevano visto il video di presentazione del progetto “SCUOLE IMOLESI LIBERE DALLA PLASTICA” (quello che hai condiviso su “Sei di Imola se…”, per intenderci) e volevano congratularsi con noi e dimostrarci tutto il loro sostegno. Sono rimasti tutti entusiasti.

Non tutti vedono di buon occhio queste iniziative studentesche, come pensate di convincerli?

Siamo fermamente convinti che ogni iniziativa, indipendentemente da chi venga proposta, vada presa in considerazione e valutata per quello che è realmente e per i valori che intende trasmettere. Noi pensiamo a realizzare i progetti che abbiamo in mente.

Ci teniamo a sottolineare, visto che ci sono arrivate alcune voci, che Futurimola è un’associazione totalmente apolitica portata avanti da studenti che operano esclusivamente per il bene degli altri studenti.

La scelta della parola “Futuro” nel nome dell’associazione è evocativa. Come vedi e come vedete, oggi, l’Imola di domani?

Da questo punto di vista ci piace guardare in faccia la realtà dei fatti, siamo convinti di non poter cambiare il mondo, ma di aver l’obbligo morale di non vivere passivamente i problemi che ci circondano nel presente. Quindi se possiamo fare qualcosa per la nostra città lo facciamo.

Ci piace poter immaginare che gli studenti che verranno dopo di noi possano vivere “l’universo scuola” con più consapevolezza: consapevoli delle opportunità uniche che essa offre (a prescindere da tutto), consapevoli dell’importanza delle scelte d’indirizzo, consapevoli dell’importanza che ciascuno di noi ha per la città di Imola, ma soprattutto consapevoli della bellezza degli anni che stiamo vivendo.

Quali sono i vostri primi obiettivi?

Come ti ho accennato prima, il primo grande obiettivo che ci siamo posti è quello di rendere i nostri Istituti “Plastic Free”, sostituendo l’uso delle bottigliette di plastica con quello di una borraccia di alluminio per ogni studente. In questo modo si eviterà l’utilizzo di circa 4000 bottigliette di plastica a settimana (144.000 all’anno). Per farlo, però, non basta l’energia e la forza di volontà che mettiamo in campo tutti i giorni: serve l’aiuto di tutti. Per questo motivo abbiamo dato il via a una raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger, chiedendo aiuto a tutti gli imolesi.

A questo proposito ci teniamo a ringraziare l’Avis, che ci sostiene fin dall’inizio e che ha deciso di finanziare una parte dei costi delle borracce.

sostegno futurimola

Come posso, anzi, possiamo sostenervi?

Cliccando qui, oppure andando sulla nostra pagina Facebook dove troverete, tra le altre cose, il link per accedere al portale dove abbiamo pubblicato la raccolta fondi. Abbiamo scelto Ideaginger perché è un sito semplice e affidabile: donare è veloce, semplice e sicuro. Ognuno può donare la somma che può e che preferisce.

Solo in questo modo sarà possibile salvare le scuole imolesi dalla plastica. Facciamolo per noi, facciamolo per la città, facciamolo per il futuro. Scusami lo spot, ma è importante.

Luca, scegli tu quale frase tra queste sta meglio in calce alla tua intervista:

  1. Ogni giorno scopro delle #cosebellediImola, che figata!
  2. Sosteniamo questi ragazzi e queste ragazze!
  3. E poi dicono che i giovani d’oggi sono dei buoni a nulla e menefreghisti…

Non ho dubbi: tutte e tre!


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