SANREMO 2020 (parte 2/3): DOLCEZZA DA SUCCHIARE

SANREMO 2020 (parte 2/3): DOLCEZZA DA SUCCHIARE
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Il punto della terza serata del Festival di Sanremo 2020 tra cover e ospiti illustri come Roberto Benigni.

Purtroppo non sono riuscito a seguire la terza serata – quella delle cover – ma ho recuperato e guardato tutte le esibizioni e tutte le altre clip. A proposito: un sincero grazie a RaiPlay, che per la prima volta mi ha – inspiegabilmente – risparmiato una montagna di snervante pubblicità prima di ogni video (solo da smartphone).

Solo per questo pago volentieri il prossimo canone: #MediasetFattiinlà (Youtube pure, ma non andartene te prego). È stata una strana sensazione, una insolita e piacevole spot-freedom.

Partiamo da quello che mi è piaciuto di più: Georgina Rodriguez.

Scherzo, ovviamente Roberto Benigni.

benigni sanremo
Benigni a Sanremo 2020 (fotogramma RaiPlay)

Raga, non si può dire che non sia stato fenomenale (sai che novità). Forse un po’ impacciato nell’introduzione, che è venuta fuori un po’ lunga e non così significativa, ma nel complesso mi è piaciuto. Frega un cazzo di quanto è stato pagato, questa è una polemica senza senso, un aizzare il popo(l)lo contro un nemico, un complotto e uno scandalo che non esistono. Se vi siete offesi per le due battute che ha fatto su Salvini, avete la coda di paglia e siete noiosi (e poi, con Fiorello invece non ve la prendete? Non è abbastanza comunista o popolare?).

Benigni è un attore-artista di fama mondiale, un vero talento che lascia sempre a bocca aperta: sì, potevo dirlo in diecimila modi, ma ho scritto volutamente “a bocca aperta”. Chi ha visto il suo show capirà, gli altri… peggio per voi! Dai, questo è il link, guardatevelo quando potete.

[…]
e il sesso tuo su me, amore, e il frutto suo dolce nella mia bocca. Portami dove sei tu, piantami il tuo stendardo, amore.
[…]
Io aprivo al mio diletto, e il mio diletto mi prendeva, mi stringeva. Il mio seno balzò a quel contatto. Quando il mio diletto spinse il suo sesso dentro di me, le mie viscere ebbero un fremito, il mio cuore impazziva per lui.
[…]
Tutto in lui è desiderio, dolcezza da succhiare.

Cantico dei cantici

I geni devono crepare – ma soprattutto vivere – tutti poveri? Io penso di no. Anzi, in fondo vi lascio il mio IBAN, bellissimi.

Dopo Benigni, parliamo delle cover dei cantanti in gara.

Non riesco a fare una classifica, ma vi do la mia cinquina preferita (in ordine casuale).

cinque mano sanremo

Achille Lauro con Annalisa“Gli uomini non cambiano”: me ne frego dell’intonazione, non sono qui a far il Rudy Zerbi della situazione (è ancora così antipatico, banale e rompipalle? Non guardo Amici da anni) ma il normale spettatore. Ho trovato l’esibizione piena di significato.
Link all’esibizione

Francesco Gabbani “L’italiano”: uno showman, un artista. Una faza da cul (in senso buono) che le azzecca tutte, sul palco dell’Ariston.
Link all’esibizione

Pierò Pelù“Cuore matto”: semplicemente wow. Mi è sempre sembrato un pirla, ma qui dico chapeau: i peli delle mie braccia hanno fatto la standing ovation. E non sono mica come il pubblico dell’Ariston, che le fa un po’ ad cazzum.
Link all’esibizione

Tosca con Silvia Perez Cruz“Piazza grande”: magistrale, imperdibile, una performance per me rara. Una lezione di musica.
Link all’esibizione

Junior Cally con i Viito“Vado al massimo”: una figata. Interpretazione tanto forzata quanto azzeccata, con un tocco di riferimenti politici e politicamente scorretto che la rende fighissima. Ha qualcosa da dire e lo dice senza filtri, non può che piacermi. La scritta “Ok boomer” sulla mano del cantante dei Viito è stata una genialata, ma ne parliamo nel terzo (e ultimo) pezzo su questa 70° edizione del Festival di Sanremo.
Non vedo l’ora.
Link all’esibizione

sanremo ok boomer vito dell'erba viito junior cally
Vito Dell’Erba, cantante dei Viito, che mostra “Ok boomer” (fotogramma RaiPlay).

P.s.: quella sull’IBAN era chiaramente una battuta, ma se vi piacciono i miei articoli e volete sostenermi con una donazione vi ringrazio di cuore. Ho aperto questo blog e scrivo per passione: ovviamente non ci guadagno un euro, anzi, come (quasi) tutte le passioni ha un costo in tempo e denaro. Nel caso, contattatemi a info@alessandrocappello.it (o, se preferite, questo è il mio link Paypal) e grazie in anticipo.


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