SONO UN ARBITRO REGIONALE

SONO UN ARBITRO REGIONALE
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La scorsa estate ho debuttato in Prima Categoria. Il 25 agosto 2019, precisamente.

‘Sti cazzi, dirai.

‘Sti cazzi un corno, ho sudato tanto per arrivarci. Se sudavo di più un po’ prima sarebbe arrivato tempo fa quel dannato esordio, ma questo è un altro discorso.

arbitro regionale cra emilia romagna prima categoria alessandro cappello

Se non hai idea di cosa sia o significhi Prima Categoria non preoccuparti: è normale, se non pratichi o segui il calcio giovanile e dilettantistico. Si vive lo stesso, d’altronde.
Comunque è uno dei livelli del calcio italiano, per capirci ecco i principali:

  1. Serie A
  2. Serie B
  3. Lega Pro (Serie C)
  4. Serie D
  5. Eccellenza
  6. Promozione
  7. Prima Categoria
  8. Seconda Categoria
  9. Terza Categoria

Per noi arbitri valgono più o meno gli stessi livelli, e l’avanzamento dalla Seconda alla Prima Categoria segna il passaggio dall’organico sezionale a quello regionale, almeno in Emilia Romagna.

Quindi sono un arbitro regionale, da quest’anno.

Cambia qualcosa rispetto a prima?  Sì e no. 

No perché...

… la qualità calcistica è analoga: anche in Prima si gioca più a calci, che a calcio. Sono poche le eccezioni.

… i rimborsi spese sono sempre da fame e arrivano a distanza di mesi. D’altronde si comincia ad arbitrare per soldi e si continua per tutt’altro, ma di questo parleremo in un’altra puntata.

… l’arbitro è sempre senza assistenti ufficiali (voi rozzi li chiamate guardalinee, voi rozzi sgrammaticati guardialinee, ma vi voglio bene lo stesso). Solo contro tutti, ma col potere-dovere di decidere, sempre.

Sì perché...
… cominciano le prime vere trasferte in giro per la Regione, mentre prima le designazioni erano tutte in Provincia.

… si fanno più raduni durante la stagione e, quindi, hai la possibilità di conoscere e confrontarti con arbitri di altre sezioni.

… si fa più attenzione ai dettagli: dall’arrivo al campo all’abbigliamento, dal modo di porsi alla precisione nel rispetto delle procedure prima, durante e dopo la gara, e molto altro che vi evito perché voglio passare al sodo.

La prima volta hai sempre paura di fare cilecca.

Noi arbitri in particolare: ma chi ci capisce, se non un altro arbitro?

Noi non abbiamo la gioia del goal all’esordio, non possiamo esultare a fine partita e non possiamo toglierci la divisa per festeggiare (altrimenti Legea si incazza).

Ma anche noi ci togliamo delle soddisfazioni, vinciamo anche noi le partite. È difficile spiegarlo, specialmente con la chiarezza di Luca Marelli, ma possiamo, ed è bellissimo.

Il mio debutto da arbitro regionale in Prima Categoria alla fine è andato via liscio, senza particolari difficoltà: un pareggio 0-0 che, per una volta, noioso non è stato.

Non sapeva di Nutella (devono inventarlo, cazzo), ma il fischietto aveva un sapore diverso. Sapore di Prima Categoria, di un nuovo percorso: il fischio d’inizio di una partita tutta da giocare.

Mica mi tiro indietro.


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