RANA IMOLESE: TENTATO ASSASSINIO

RANA IMOLESE: TENTATO ASSASSINIO
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A Imola c’è una rana che potrebbe diventare una principessa, ma che al posto di un bacio ha ricevuto uno schiaffo proprio da chi avrebbe potuto (e dovuto) coccolarla, sostenerla, baciarla.

La rana si chiama Imolanuoto, una società sportiva che opera da 30 anni sul territorio imolese, insegnando a giovani e meno giovani a nuotare, e che negli anni ha “sfornato” atleti capaci di vincere medaglie e titoli italiani, europei e mondiali, oltre che di raggiungere finali olimpiche e di abbattere primati su primati come fossero birilli. In particolare proprio nella specialità della rana.

I nomi dei big si potrebbero sprecare, così come quelli delle nuove leve: la stampa locale li riporta un giorno sì e l’altro pure raccontando i loro successi.

Una realtà capace di attrarre atleti da tutta Italia al punto da portare la Federazione Italiana Nuoto a puntare su Imola per renderla centro tecnico federale specializzato nella rana.

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Conferenza stampa Imolanuoto, da sinistra: Cesare Casella, Fabio Scozzoli, Martina Carraro, Mirco Piancastelli, Alessia Polieri, Giovanni Izzo (foto di Massimo Morovingi)

La rana è un animale selvatico che in natura dimostra grande autonomia e capacità di sopravvivenza anche in ambienti difficili.

E infatti negli anni l’Imolanuoto è cresciuta, ha dimostrato il suo valore e si è fatta strada nel mondo dei grandi con le sue forze, senza santi in paradiso.

Oggi si trova ad affrontare una situazione difficile e inspiegabile, che ha costretto una società non certo politicamente impegnata a entrare in forte collisione con la politica e, in particolare, con la ormai ex Sindaca di Imola Manuela Sangiorgi.

La bollicina di troppo – L’ormai ex Giunta comunale guidata dalla Sangiorgi, infatti, ha approvato delle linee di indirizzo per la nuova gestione della piscina comunale che hanno fatto (e fanno ancora) discutere. Imolanuoto le ha criticate fin da subito e, non trovando ascolto – tantomeno soluzioni – dalla Sindaca, ha convocato una conferenza stampa per spiegare alla cittadinanza le criticità, i retroscena e le conseguenze di questo «sciagurato e offensivo» provvedimento.

Una conferenza pasionaria durante la quale il presidente di Imolanuoto Mirco Piancastelli, davanti a una sala gremita di persone, ha criticato apertamente le linee guida sotto tre punti di vista: la tempistica, le modalità e la sostanza.

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Conferenza stampa Imolanuoto (foto di Massimo Morovingi)

La tempistica – Le linee di indirizzo sono state approvate il 28 ottobre, appena due ore prima che la Sindaca annunciasse in piazza le sue dimissioni. Non solo, fa discutere anche la data di pubblicazione delle stesse sull’Albo Pretorio del Comune di Imola, che è arrivata solamente a distanza di 13 giorni, cioè l’11 novembre, quando il 13 novembre era previsto l’ultimo Consiglio Comunale. Quindi solo per un soffio le linee di indirizzo sono state inserite nell’ordine del giorno della seduta, altrimenti neanche sarebbero state discusse. Infine, il passaggio di consegne alla nuova gestione sarebbe in primavera, cioè nel pieno della preparazione degli atleti prossimi a partecipare alle olimpiadi di Tokyo 2020, quindi si teme il rischio di disservizio o, addirittura, di chiusura dell’impianto sportivo durante il periodo di transizione.

Le modalità – «La Sangiorgi non ha parlato con nessuno, nessuno è stato consultato, nonostante siamo davanti a un provvedimento che cambia il nuoto e lo sport imolese»,queste le parole di Piancastelli, che si chiede da dove saltano fuori queste linee guida e/o chi gliele ha consigliate, visto che l’ex Sindaca non è mai stata vista in piscina e non è mai stato possibile incontrarla, e specifica come «Imolanuoto non è mai stata contraria a un bando, ma crede di avere la competenza per poterlo discutere, prima di fare sciocchezze, per salvaguardare i nostri giovani.»

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Platea presente alla conferenza stampa (foto di Massimo Morovingi)

La sostanza – Per quanto riguarda il merito delle linee guida, Piancastelli ha criticato innanzitutto la divisione del Palasport dalla piscina, giudicando la scelta come un «fare figli e figliastri» e chiedendosi perché nel palasport gli spazi (e le tariffe) li assegna (e stabilisce) il Comune, mentre nella piscina se ne occupa il gestore privato.

Critico anche sulla durata della gestione prevista: 3 anni non sono nulla, «nessun gestore privato si sognerebbe di fare interventi e investimenti rilevanti sulla piscina e sulle strutture a queste condizioni.»

La critica più dura è forse quella in materia di nuoto libero. Con queste linee di indirizzo, si rischia di far saltare l’intera attività agonistica e di perdere l’opportunità unica di diventare centro federale.

«Imolanuoto ha sempre tutelato il nuoto libero, si è battuta a sue spese per aprire la piscina alle 6 di mattina perché molte persone vanno a nuotare in quella fascia oraria, prima di lavorare. Però se le linee di indirizzo mi chiedono di tenere 3 corsie sempre disponibili per il pubblico dalle 15 alle 17 io mi rivolto, perché a quell’ora nella storia non ci va nessuno. Proprio per questo l’agonistica nuota in quel momento, e non di certo perché sono gli orari migliori.»

Mirco Piancastelli, presidente Imolanuoto

La rana nasce, cresce e si riproduce in acqua, come si può pensare di lasciarla a secco?!

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Foto dal Trofeo Città di Imola (fonte pagina Facebook di Imolanuoto)

Un Sindaco dovrebbe creare sinergie con le eccellenze del suo territorio e con i suoi cittadini, invece il rapporto tra Manuela Sangiorgi e l’Imolanuoto sembra non essere mai decollato.

Forse per la sua mancanza di esperienza o per la scarsa conoscenza del nuoto imolese. Di sicuro non per via della sua relazione amorosa con il leghista Simone Carapia, vice-presidente di De Akker, una delle società concorrenti di Imolanuoto. Sarebbe qualcosa di troppo grave.

Imola si sta mobilitando – La grande partecipazione alla conferenza stampa, il sostegno dell’opinione pubblica sui social e la conclamata affezione degli imolesi a un impianto ben gestito come il Ruggi dimostrano che Imola non ci sta a vedere sabotata una sua eccellenza, una delle #cosebellediImola, da parte di una politica stupida, cieca e inadatta. Quindi alla fine la rana imolese di sicuro se la caverà, scrollandosi di dosso una brutta parentesi di politicanti allo sbaraglio e di finti verginelli, e saltando verso un altro dei suoi successi.

imolanuoto #iostoconimolanuoto
linee di indirizzo per la nuova gestione della piscina comunale, centro federale, ex sindaca sangiorgi
L’hashtag lanciato dall’Imolanuoto sui social (fonte pagina Facebook di Imolanuoto)

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