SEI DI IMOLA SE: DEMOCRAZIA E NON SOLO

SEI DI IMOLA SE: DEMOCRAZIA E NON SOLO
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Il gruppo Facebook Sei di Imola se… ha, tra gli altri, un carattere distintivo molto insolito, forse unico: la democrazia.

Certamente no, almeno per ora e per diversi motivi. Uno su tutti: non abbiamo la certezza che al nostro click di mouse corrisponda, “dall’altra parte”, un’azione, tantomeno quella da noi selezionata.

Il discorso è ben più complesso, tempo fa ho abbozzato qualche osservazione, ma di sicuro ci sarà modo di approfondire un argomento tanto interessante quanto complesso.

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Su Sei di Imola se… ogni anno si svolgono le elezioni dello staff di amministratori e moderatori, solitamente un amministratore e 4 moderatori, attraverso un semplice sondaggio. Tutti gli utenti possono candidarsi, ovviamente, così come tutti possono votare.

Il gruppo Sei di Imola se... è unico anche per questo: nel bene e nel male la sua democrazia interna lo rende ancora più coinvolgente, partecipato e discusso.

Secondo le regole di Facebook, chi apre un gruppo ne è il diretto proprietario – l’amministratore, appunto – e ha pieni poteri decisionali e operativi sullo stesso:

  • decidere chi ammettere o chi espellere
  • stabilire le regole e la linea editoriale, anche cancellando o approvando post, storie e commenti
  • impostare l’immagine di copertina
  • silenziare o bannare gli utenti per un tempo a sua discrezione
  • nominare o degradare moderatori (suoi collaboratori con poteri limitati)
  • e tanto altro…

Anche eliminare il gruppo, se vuole.

In un mondo immaginario (ma non troppo) ha più poteri di un Re o di un dittatore: se muore o se non riesce più ad accedere al suo profilo, nessuno può subentrare o succedergli, in quanto nessun membro normale e nessun moderatore può nominare un amministratore.

Su Sei di Imola se… ognuno può diventare amministratore o moderatore, e questo fa gola a tanti, come a tanti – comprensibilmente – pare buffo e discutibile.

Nel corso del tempo la democrazia del gruppo si è sempre più allargata: la partecipazione alle cosiddette #amministriadiSdis si è fatta sempre maggiore, è diventato un appuntamento fisso.

Segno che il coinvolgimento attivo delle persone funziona.

Talvolta sono esplose delle vere bombe di polemica per «brogli elettorali», «spostamenti di voti» – nei sondaggi gli utenti possono cambiare quando vogliono la propria preferenza  e «complotti» di ogni genere.

Tutte puttanate, ovviamente.

Ma ormai sappiamo che i social sono anche – o soprattutto? – questo.

Infatti alla fine sono ancora tutti lì, i post di «addio» al gruppo sono diventati dei semplici «arrivederci» e le porte sbattute sono diventate umili e gentili richieste di re-iscrizione. E i gruppi alternativi sono letteralmente morti e sepolti. O comunque non all’altezza del gruppo imolese per eccellenza, sotto tutti i punti di vista.

e-democracy democrazia in rete

Insomma, nel bene e nel male è vero ancora una volta: alla fine la democrazia vince sempre. Anche su Sei di Imola se….

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