NOTE DI COLORE: TORNA A CASA

I Måneskin (dalla pagina Facebook ufficiale)

Torna a casa è il pezzo-consacrazione dei Måneskin. 

Non sto esagerando. 

La crescita artistica rispetto ai tempi di X-Factor è evidente. E anche rispetto ai pezzi precedenti ChosenMorirò da re.

In Torna a casa si vede una band diversa, ma che conferma la propria genialità, la propria voglia di apparire fuori dagli schemi. La propria voglia di stupire, insomma.

Trasgressivi – o aspiranti tali – al punto da apparire arroganti, presuntuosi e megalomani: ma chi li avrebbe notati davvero, altrimenti?

Con Torna a casa si sono giocati la carta della ballata rock. 

Damiano David (Fonte: www.flickr.com/photos/_pek_/26476122497/in/photostream/)

Un singolo che sta nel limbo tra tradizione e innovazione: grintoso ma introspettivo, eccentrico ma carismatico, azzardato ma costruito su una riflessione, su un’idea.

Compare ancora Marlena, che è la musa ispiratrice del gruppo, la personificazione della loro creatività, della loro libertà: il motore che dà vita alle loro creazioni. 

Il talento, il sogno, l’ambizione, la passione, chiamatelo come preferite.

Per questo Torna a casa non è la solita canzone che parla di una separazione, di una storia d’amore come tante.

Questa canzone racconta dell’amore per Marlena, appunto.

Screen dal videoclip ufficiale di “Torna a casa”

È un testo che spiega che non si deve, anzi, non si può lasciare andare la propria Marlena, la propria musa, il proprio io. Qualcuno ti fa sentire una banalità, ti fa dubitare del tuo talento o di chi sei veramente? Non è un fallimento, è una rinascita.

“Lei mi ha raccolto da per terra coperto di spine, coi morsi di mille serpenti, fermo per le spire. Non ha ascoltato quei bastardi e il loro maledire, con uno sguardo mi ha convinto a prendere e partire.”
E ancora 
“Era un brivido che porta la luce dentro le tenebre, e ti libera da queste catene splendenti, lucide, ed il dubbio o no, se fossero morti oppure rinascite.”

È una Marlena che scuote la coscienza, che spinge a darsi da fare, a trovare sé stessi. Ma soprattutto a credere in sé stessi: col sangue sulle mani scalerò tutte le vette, voglio arrivare dove l’occhio umano si interrompe.

Insomma, bisogna farci sesso con questa Marlena.

 

#CommentoFinale

Spacca.
I Måneskin sono una potenziale salvezza della musica leggera italiana, per affondare e superare la trap e tutte le altre forme di improvvisazione e non suono. Restituire valore e potenza a suono e contenuto senza imitare i soliti quattro vecchi è impresa ardua, ma chi può farcela se non dei giovani – il più grande ha vent’anni – così sfrontati, talentuosi e ambiziosi?

Il tempo ci dirà tutto.

Clicca qui per ascoltare Torna a casa.


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