COSE BELLE DI IMOLA: IL PREMIO PIRAZZINI

Un racconto “dal di dentro” del concorso Pirazzini. Come ho vinto il primo premio tre volte di fila? Cosa è stato per me questo concorso?

Tra le #cosebellediImola c’è sicuramente il premio Pirazzini.

Si tratta di un concorso dedicato alla memoria di Ezio Pirazzini, un grande giornalista sportivo imolese, articolato in due sezioni: una dedicata al classico “articolo” e l’altra al “prodotto multimediale”, che può essere qualsiasi cosa. Un sito web, un manifesto, una canzone, uno spot pubblicitario, un video. Di tutto.

Ho conosciuto questo premio nel 2016, grazie alla mia insegnante di storia e italiano. Era già la quarta edizione consecutiva ed era intitolata “Vincitori e vinti. Lo sport oltre il podio”.

Mi sono classificato primo nella sezione multimediale con un video molto particolare che inizia con uno stralcio della dichiarazione di guerra di Mussolini. Quando dal balcone di Palazzo Venezia dice “Vincere, e vinceremo”, insomma.

Immagine dal mio video vincitore dell’edizione del 2016

Mi sono ripetuto l’anno seguente, nell’edizione dal titolo “Quando lo sport diventa social. Libertà è partecipazione, ma occhio agli eccessi”.

In quel caso ho sfruttato il riferimento alla canzone di Gaber, ma senza rinunciare a un inizio insolito, che, come si vedrà, è un po’ la costante in tutti i miei video. Infatti nei primi secondi c’è un dialogo con Siri, l’assistente vocale digitale del mio smartphone.

Immagine dal mio video vincitore dell’edizione del 2017

Ma non è finita qui, perché si sa, “non c’è due senza tre”.

La traccia di questa sesta edizione del 2018 era “Stili di vita, stili di sport: highlander o meteore?”. Ho fatto il tris di primi premi con un video decisamente più suggestivo, intitolato “L’arte dello sport”, che inizia con un mitico monologo di Benigni sulla felicità.

Immagine dal mio video vincitore dell’edizione 2018

Insomma, questo concorso mi ha accompagnato per tutto il triennio, fino alla maturità. Oltre alle grandi soddisfazioni, mi ha permesso di crescere sotto diversi punti di vista. Non ultimo quello tecnico, ma non è certamente il più importante. I veri punti di forza di questo concorso sono gli spunti di riflessione e gli stimoli che offre.

Per me il Pirazzini è una delle rare occasioni che permettono a giovani studenti come me di dare sfogo alla propria creatività, ma anche di maturare e condividere esperienze, idee ed emozioni attraverso la modalità che si preferisce.

Per questo a chi mi ha chiesto quale sia la mia edizione preferita ho risposto che è la prossima. Nuove riflessioni, nuovi temi, nuove ispirazioni.

Il Pirazzini stupisce sempre. E dobbiamo ringraziare chi lo rende possibile anno dopo anno. A partire da Gabriella Pirazzini fino a tutto il suo staff, che non nomino singolarmente per evitare di scordare qualcuno.

Grazie.

 

Se vuoi vedere i miei video scrivimi una e-mail cliccando qui.

Per saperne di più sul concorso: edizione 2016, edizione 2017, edizione 2018

 


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