FIDUCIA NELLA SCIENZA, FIDUCIA NELLA VITA

Perché molti hanno perso fiducia nella scienza?

È arrivata dall’Ausl la conferma ufficiale della drammatica scomparsa di Francesco, giovane studente imolese colpito da una pesantissima forma di meningite batterica. Il meningococco di tipo B gli aveva provocato una diffusa setticemia e ogni tentativo di trattamento si è rivelato vano: a soli 17 anni la sua vita si è spenta.

Non tutto si può curare, purtroppo. E proprio per questo sarebbe fondamentale mettere in atto ogni forma possibile di prevenzione di qualsiasi malattia, problematica o sindrome.

Il 20 novembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale dedicata ai Diritti dell’Infanzia, l’associazione ImolaFuturo ha organizzato un dibattito su uno dei temi più discussi negli ultimi tempi: i vaccini.

Un pomeriggio molto interessante, che ha messo ancora più in evidenza, alla luce delle discussioni emerse, che oggi la fiducia non esiste più, nelle istituzioni come nella scienza e nella medicina. Insomma, milioni di persone sono sempre più diffidenti verso tutto e tutti, senza distinzioni di autorevolezza, competenza, prestigio o esperienza.

“È tutta una farsa guidata dal business delle case farmaceutiche. Non siamo mica stupidi, lo abbiamo capito. Una cura per i tumori esiste, ma non la mettono in commercio perché verrebbe abbattuto gran parte del fatturato che oggi ottengono dalle interminabili terapie e dagli inutili e devastanti farmaci. Per non parlare dei medicinali che ci prescrivono, che per curare un piccolo male ne creano altrettanti e addirittura più gravi, costringendoci ad acquistarne altri: è una catena di Sant’Antonio con cui guadagnano miliardi. E poi i vaccini, maledette iniezioni cancerogene, devastanti, velenose e controproducenti. Ci stanno solo avvelenando tutti, vogliono controllarci!”

Pensare che queste frasi si sentono quotidianamente fa rabbrividire. E sorriderà amaramente anche Galileo Galilei vedendo confermata per l’ennesima volta una tesi che sosteneva, ossia che meno una persona è informata su un certo argomento, più ne vuole parlare e crede di poterlo padroneggiare, magari sentendosi portatrice di verità assoluta.

Oggi funziona così, è un dato di fatto.

Fortunatamente la scienza non è democratica, perché la volontà di una minoranza agguerrita non sempre rappresenta il bene comune, ovvero la volontà generale.

Fortunatamente la scienza avrà sempre la meglio su populismi, complottismi e qualunquismi.

Fortunatamente la scienza non dice ciò che le persone vorrebbero sentirsi dire o, addirittura, vorrebbero che dicesse.

Fortunatamente la scienza dice ciò che riesce a dimostrare oggettivamente, la verità.

Fortunatamente la scienza non accetta imposizioni di dogmi.

Fortunatamente la scienza è pronta a mettersi completamente in discussione davanti a prove verificate contrarie.

Fortunatamente la scienza è come Socrate, perché “sa di non sapere” ed è consapevole di sé e dei propri limiti, oltre che sospettosa nei confronti di chi pretende di avere la verità in tasca.

Insomma, la scienza non è un’opinione, proprio come la matematica. Non è un ideale o una scelta.

E il suo progresso è la nostra fortuna.

 


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6 Risposte

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