PD: DIECI ANNI, È IL MOMENTO DI CRESCERE

PD: DIECI ANNI, È IL MOMENTO DI CRESCERE
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Partito Democratico: dieci anni di impegno, di persone, di politica. Dal sogno del 2007 alla realtà di oggi.

Dieci anni fa, il 14 ottobre 2007, nasceva il Partito Democratico, attualmente la prima forza politica di centro-sinistra e il maggior partito nazionale per numero di parlamentari.

Recita il Manifesto dei Valori, approvato dal partito stesso il 16 febbraio 2008:

Il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centro-sinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche, progressiste e promuovendone l’azione comune.

partito democratico pd bandiera

Un partito che si può considerare l’erede del progetto politico de L’Ulivo di Romano Prodi, esperienza che si concluse proprio il 14 ottobre 2007, in occasione delle elezioni dell’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico e, quindi, del primo segretario Walter Veltroni.

Quando si parla di Partito Democratico, a mio avviso, occorre riflettere attentamente per evitare di cadere nei soliti luoghi comuni e nelle consuete ed affrettate conclusioni di cui troppi si accontentano.

Innanzitutto si tratta di un partito che nasce per unire in modo eterogeneo forze e personalità spesso contrastanti, ma con la volontà di raggiungere un obiettivo comune: fare dell’Italia un Paese migliore, tutti insieme.

Il Partito Democratico nasce dall’unione di cattolici-liberali riformisti (“La Margherita”), democratici cristiani (“Italia di Mezzo”), democratici della sinistra post-comunista (“Democratici di Sinistra”), repubblicani (“Movimento dei Repubblicani Europei”) e socialisti riformisti (“Alleanza Riformista”).

È profondamente scorretto parlare di questo partito come il nuovo Partito Comunista Italiano, il nuovo Partito Popolare Italiano, o la nuova Democrazia Cristiana.

Il Partito Democratico è il partito che riunisce più correnti di pensiero di qualunque altro.

Bene o male? Questo è soggettivo, anche se mi preme ricordare che l’Assemblea Costituente, nonostante la – o grazie alla? – vasta pluralità ideologica, riuscì, tra l’altro in tempi considerati record, a scrivere la nostra Costituzione, ancora oggi rimasta quasi inalterata, moderna e invidiata nel mondo.

Il Partito Democratico si fonda su un principio di unità.

Non a caso il nome di quello che per anni è stato il suo quotidiano politico ufficiale, scelto quasi cento anni fa da Antonio Gramsci, è proprio “L’Unità”.

Nel suo recente ed ennesimo fallimento e nel conseguente passaggio al quotidiano digitale “Democratica” può essere simbolicamente individuata la causa principale della crisi che sta vivendo il Partito Democratico dei giorni nostri.

Si tratta, infatti, di un partito sempre più democratico, vista l’eterogeneità dei suoi componenti, ma sempre meno unito, poiché, per qualche motivo, queste diversità spesso non riescono più a convivere ed a trovare quell’identità e quegli obiettivi comuni che un tempo rappresentavano la forza ed il valore intrinseco del PD stesso.

Chi è in disaccordo preferisce defilarsi, creare liste alternative o, addirittura, allearsi con gli oppositori, illudendosi di avere la possibilità di fare qualcosa di concreto per l’Italia. Chi fa parte della corrente con maggior seguito e dirige il partito tende a isolare e snobbare le minoranze.

Il Partito Democratico, purtroppo o per fortuna, è una macchina con eccezionali potenzialità, ma che funziona solo quando il senso di comunità prevale sugli ideologismi e sugli individualismi, che, chiariamoci, sono fondamentali per guadagnare il consenso delle persone e avere concrete possibilità d’azione, ma sono fatali quando viene meno anche solo un goccio di unità, umiltà, saggezza e democrazia interna.

Sbaglia chi, da una parte e dall’altra, non accetta il gioco del diverso sentire, che è la grandezza di un partito che rappresenta ancora oggi, nel bene e nel male, milioni di italiani.

Andarsene o imporsi sono due soluzioni ugualmente sbagliate. È ora di crescere.

partito democratico pd
Partito Democratico (upload.wikimedia.org)

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