SUICIDI E MALATTIE RESPIRATORIE: I TRISTI PRIMATI DI IMOLA

SUICIDI E MALATTIE RESPIRATORIE: I TRISTI PRIMATI DI IMOLA
Condividi:
Print Friendly, PDF & Email

Da anni il circondario imolese vanta due tristi record rispetto al resto della Regione: il tasso di mortalità connesso alle malattie delle vie respiratorie e, ancora peggio, quello relativo ai suicidi.

dossier mortalità emilia romagna imola tristi primati record malattie respiratorie suicidi

A dare questo dato, noto da anni e sempre riconfermato, è il dossier Atlante della mortalità in Emilia Romagna 2009-2013 (n. 257/2016).

Premessa: niente allarmismi.

Va detto che nel distretto imolese la mortalità è sotto la media regionale: secondo il tasso standardizzato, nel territorio imolese la media è di 1.026,9 morti ogni 100mila abitanti, contro una media regionale di 1043.

Si tratta di un dato complessivo, che considera ogni causa di morte.

Il dott. Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl imolese, spiega:

A Imola si muore un po’ meno per cause cardiovascolari e tumori rispetto al resto dell’Emilia Romagna, e si deve ricordare che il contributo del sistema sanitario, nell’incidere sulle cause di morte, è stimato essere solo dell’11%, molto minore rispetto agli altri fattori di rischio: stili di vita, ambiente, genetica (dato OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità).

Inoltre il contesto epidemiologico attuale è spesso caratterizzato dalla multimorbosità (presenza di due o più patologie croniche nella stessa persona), mentre sul certificato Istat viene indicata una sola causa. Per questo in certi casi può risultare fuorviante attribuire la causa della morte a una sola malattia.

Il dato sulle morti connesse alle malattie respiratorie, è per Imola un dato avverso e, purtroppo, persistente.

A livello numerico è la terza causa di morte, dopo i problemi cardiovascolari e i tumori.

Nel circondario imolese sono 120,9 i morti ogni 100mila abitanti, mentre la la media regionale di 78,1.

43 morti in più è un dato che fa riflettere, che spaventa.

Grafico malattie respiratorie del dossier 257/2016.
Grafico malattie respiratorie del dossier 257/2016. (“IM” si riferisce al circondario imolese)

Il dott. Rossi sostiene che sia in gran parte costituito

dall’eccesso di mortalità per malattie ostruttive respiratorie, che colpiscono soggetti fragili, spesso molto anziani, che nella vita hanno avuto esposizione a fattori di rischio, in particolare fumo e ambiente inquinato.

Non sorride neanche l’aspetto delle malattie infettive e parassitarie, che causa 40,6 morti ogni 100mila abitanti nel territorio imolese, contro i 32,6 in Regione. Comprende soprattutto le “sepsi” (o “setticemie”) e le epatiti virali, che colpiscono anziani ospedalizzati e per cui sono già in atto efficaci misure di prevenzione per ridurre il rischio di contagio.

Sempre parlando di malattie infettive, si registra un calo di morti causate dall’epatite virale, in quanto si può contare su nuovi ed efficaci farmaci.

L’altro dato allarmante è quello legato ai suicidi: a Imola più del doppio rispetto alla media regionale.

Grafico suicidi del dossier 257/2016. mortalità
Grafico suicidi del dossier 257/2016. (“IM” si riferisce al circondario imolese)

16,9 contro 8,3 ogni 100mila abitanti è un triste primato che Imola fatica a digerire.

Si tratta sicuramente di un fenomeno più sociale che sanitario.

Può sembrare strano, ma va detto che statisticamente i suicidi sono di più dove il tenore di vita è buono. Non per questo, però, si tratta di un dato poco importante o di cui andare fieri, anzi.

È sicuramente difficile agire preventivamente con i servizi sanitari, perché non sempre ci sono segnali premonitori evidenti, ma in qualche modo si può e si deve fare qualcosa di più.

In particolar modo non vanno trascurati i fattori di rischio principali, come depressione, disturbi bipolari, uso di alcolici e/o stupefacenti, dovuti a qualsiasi tipo di problema.

A questo proposito non può che essere utile implementare le reti di aiuto e sostegno dell’Ausl imolese, anche se, forse, come sostiene il dott. Rossi

sarebbero più importanti e risolutive alcune misure inclusive nazionali, come, ad esempio, il reddito minimo.

Per gli altri dati, invece, un primo passo fondamentale è sicuramente quello di migliorare l’attenzione e la sensibilità verso i problemi ambientali del territorio.

Con la salute non si scherza.


LINK INTERESSANTI:

FIDUCIA NELLA SCIENZA, FIDUCIA NELLA VITA

COSE BELLE DI IMOLA: I PARCHI

SPORT INTERNAZIONALE: L’ITALIA SORPRENDE… E IMOLA C’È!

NOTE DI COLORE: C’È CHI DICE NO

NERO SU BIANCO: L’AVVERSARIO

LA VITA, L’AMORE, LA MORTE

Condividi:

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *