LO AVETE UCCISO TUTTI, VERGOGNATEVI

Niccolò Ciatti è morto, ma le centinaia di artefici del suo omicidio sono in completa libertà e non rischiano nulla, o quasi.

Niccolò Ciatti

Nella serata italiana al St. Trop’, una delle più famose discoteche della Costa Brava spagnola di Lloret de Mar, a circa 70 chilometri da Barcellona, è andato in scena il pestaggio mortale di un 22enne italiano.

Niccolò Ciatti era in vacanza con gli amici, quando tre bestie cecene di 20, 24 e 26 anni lo hanno ucciso. Erano addestrati alla violenza, quei maledetti, e di umano hanno solo la conformazione corporea.

È inutile specificare che, come quasi ogni volta accade, a rimetterci è il bravo ragazzo, buono, sempre gentile, quello a cui tutti volevano bene e che non ha mai fatto del male a nessuno.

L’aggressione, raccontano gli amici, è stata brutale e di una ferocia indescrivibile, ma non riescono a trovarne il motivo scatenante. Forse un pestone o una spinta per la calca dovuta alla presenza di oltre duemila persone, ma di sicuro non un gesto malizioso da parte di Niccolò.

Anche perché, come racconta anche la sua fidanzata, era un gigante buono. Sapeva tenere la calma ed evitava sempre le situazioni tese e, soprattutto, violente.

Quello che è successo nella notte tra venerdì e sabato è qualcosa di inaccettabile e assurdo: una serata in discoteca si è trasformata in un massacro.

Colpito da calci e pugni, Niccolò è caduto a terra e non c’è stato più niente da fare.

Il trio maledetto ha agito indisturbato, non è intervenuto nessuno. E la vergogna più grande è rappresentata dai giovani intorno, i padri e le madri del futuro, che al terribile massacro hanno risposto muovendo il dito solo per filmare le terrificanti scene che avvenivano a pochissimi metri di distanza.

Nessuno ha agito per cercare di fermare le tre bestie, che, contro anche solo dieci persone, nulla avrebbero potuto, se non dileguarsi.

Lui sarebbe ancora tra noi, insieme ai suoi amici e alla sua famiglia.

Non è stato ucciso solo dai tre ceceni, Niccolò è morto anche per colpa vostra, ignobili e vergognosi spettatori di uno spietato atto di estrema violenza.

Giustizia per lui non verrà mai fatta finché tutti quelli che sono stati a guardarlo morire non si renderanno conto di aver contribuito al suo omicidio.

Lo avete ucciso tutti, siete degli assassini, vergognatevi. Uno per uno.

Non hanno certamente aiutato lo scarso numero di buttafuori (solo nove per oltre duemila persone), la folla esagerata all’interno della discoteca e i soccorsi medici arrivati forse in ritardo, ma nulla può togliere o alleggerire le responsabilità che quelle centinaia di ragazzi hanno e avranno per sempre per aver assistito immobili al terrificante pestaggio mortale di un povero ragazzo.

Come raccontano i suoi amici, gli unici che hanno cercato di difenderlo, era una serata italiana, tutti erano italiani e ci capivano. Abbiamo urlato, ma nulla, nessuno ci ha aiutato. Al posto di tirare fuori il telefonino dovevano darci una mano, se qualcuno fosse intervenuto non sarebbe finita così.

Tutti sono stati a guardare impotenti. Forse qualcuno poteva risparmiargli quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l’hanno ammazzato, si dispera il padre di Niccolò.

Tre bestie e la loro cieca violenza hanno avuto la meglio su centinaia di ragazzi e, soprattutto, sulla vita di Niccolò.

È una vergogna, davvero.

Perdonali Niccolò. Riposa in pace.

 


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2 Risposte

  1. 19 novembre 2017

    […] LO AVETE UCCISO TUTTI, VERGOGNATEVI […]

     
  2. 21 novembre 2017

    […] LO AVETE UCCISO TUTTI, VERGOGNATEVI […]

     

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