LA SENSIBILITÀ DI IMOLA IN AIUTO AI TERREMOTATI

Firmato un assegno da duemila euro da parte della CNA imolese per dare un contributo ai terremotati delle Marche. Ma la raccolta fondi non finisce qui.

Foto dalla cerimonia CNA Imola (Tratto da “Il Resto del Carlino”)

“A piccoli passi grandi traguardi”, questa potrebbe essere identificata come la filosofia seguita dalla CNA imolese, che, negli ultimi giorni, si è recata a Camerino (Ancona) per portare un assegno di duemila euro alle vittime del terremoto dell’ottobre scorso.

Si sono recati sul posto Paolo Cavini e Ornella Bova, rispettivamente il Presidente ed il Direttore di CNA Imola Associazione Metropolitana,  accompagnati da Maurizio Lambertini e Dante Cenni, in rappresentanza della Presidenza CNA Imola, e nella sede provvisoria del Comune di Camerino hanno preso parte ad un toccante incontro con l’Amministrazione Comunale e Maria Cristina Strappaveccia (imprenditrice ortofrutticola), caratterizzato dal racconto delle molteplici e pesanti difficoltà e della diffusa precarietà nella quale si trovano a vivere e lavorare cittadini e imprese.

“Non sarà un’iniziativa sporadica, spiega Ornella Bova, e, con l’aiuto dei nostri imprenditori, continueremo la raccolta.”

Il Presidente Cavini, invece, oltre a ribadire che il piccolo contributo è stato frutto della generosità degli imprenditori di CNA Imola, ha lanciato un forte messaggio di fiducia e incoraggiamento all’impresa Strappaveccia, per spingerla ad andare oltre la collaborazione proprio con CNA Imola e mettere in campo nuovi progetti ed idee per instaurare e alimentare una vera rinascita.

“CNA Imola è un’associazione che sa fare sistema sul territorio nazionale, attivando sinergie e stringendo collaborazioni con altre CNA, vedi nel caso specifico con la CNA di Macerata che, attraverso l’aiuto del Presidente Giorgio Ligliani e del Direttore Luciano Ramadori, hanno saputo creare le condizioni affinchè una CNA distante geograficamente potesse essere comunque vicina alle imprese di altre regioni”, questo il commento di Bova e Cavini.

D’altronde, CNA Imola opera fin dagli anni ’50 del secolo scorso per far crescere complessivamente la qualità della vita dell’intero territorio, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale. Pertanto, la sensibilità e l’attenzione dimostrate anche oltre i confini del Santerno non sorprendono più di tanto, ma, al tempo stesso, non possono che riempire d’orgoglio l’intera comunità imolese.

Intanto la raccolta fondi per Camerino continua e chiunque può partecipare, recandosi presso le tre sedi di CNA Imola (in via Pola 3 a Imola, in via Meucci 24/c a Castel San Pietro Terme e in via Cavour 27 a Borgo Tossignano), dove sono state allestite le urne dedicate alle donazioni per il paese terremotato.

 

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Una risposta

  1. 28 novembre 2017

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