DA AZZURRO A VERDE: LA METAMORFOSI DI CARAPIA

La Lega Nord entra per la prima volta nel Consiglio Comunale imolese grazie al cambio di casacca del consigliere forzista Carapia.

C’è chi se lo aspettava e chi lo aveva già preannunciato, ma ora è ufficiale: Simone Carapia abbandona Forza Italia e, più in generale, il Cavaliere che aveva sempre sostenuto, per unirsi al partito del Carroccio guidato da Matteo Salvini e considerato il traino del centrodestra.

Conferenza stampa Lega Nord (da sinistra Daniele Marchetti, Marco Casalini, Simone Carapia e Jacopo Morrone, da “www.reteimola.it”)

Ad annunciarlo è la conferenza stampa che ha visto gli interventi dei presenti Jacopo Morrone, segretario nazionale della Lega Nord Romagna, Marco Casalini, segretario del circolo leghista imolese, Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord, e lo stesso Simone Carapia.

I motivi che hanno portato l’ormai ex-azzurro, e con lui altri “berlusconiani della prima ora”, a sposare convintamente questo suo cambio di casacca, ad ormai pochi mesi dalle elezioni amministrative, sono ufficialmente sconosciuti, ma si potrebbero individuare nel fatto che, ad oggi, la Lega Nord sia considerato il partito di destra con maggior seguito oppure nelle ultime dichiarazioni di Massimo Palmizio, coordinatore regionale di Forza Italia, rilasciate durante l’inaugurazione della sede del partito del Cavaliere a Imola e con le quali lo definì un “perdente”(vedi: http://www.alessandrocappello.it/2017/07/25/palmizio-su-carapia/), anche se, forse, sono stati i corteggiamenti reciproci tra Lega Nord e Carapia, iniziati già da tempo, a portare a questo reale cambio di rotta a ridosso delle elezioni amministrative.

Non è da dimenticare neanche l’incontro con Matteo Salvini a Cervia, alla festa nazionale della Lega Nord Romagna, dove potrebbe essere sbocciato il verde cuore nascosto nel profondo di Carapia. Nulla si può affermare con certezza, se non il fatto che lo scoppiettante consigliere, lasciatosi alle spalle il ventennio da berlusconiano, sia ora un convinto leghista.

Dichiarazioni di Carapia nella sua reiventata veste leghista (Immagine dalla pagina Facebook “Rete Imola”)

Come sostenuto da Morrone nel suo articolato intervento, quella di Imola 2018 è “un’occasione storica” e, ha aggiunto invece Casalini, “la campagna elettorale leghista inizia in questo momento, ma, con l’ingresso di Simone nella nostra famiglia, abbiamo già un piede in Consiglio”, dettaglio sottolineato anche da Marchetti, che ha affermato soddisfatto come mancasse proprio il “tassello istituzionale” per permettere il radicamento leghista sul territorio.

Poi Casalini ha aperto ad ampissime intese, spiegando come la porta sia aperta a tutti, per raggiungere e vincere il ballottaggio con la sinistra. Insomma, lo show della campagna elettorale, almeno fino a questo momento, è tutt’altro che deludente sotto il punto di vista dei ribaltamenti, dei cambi di fronte e delle sorprese, ma è solo al principio, come dimostra la situazione di Forza Italia, ormai rimasta senza vertici e rappresentanti in Consiglio e che, in questi pochi mesi restanti, deve trovare quelle che Palmizio aveva definito “personalità da spendere”, altrimenti saranno guai.

Dopo Carapia, chi sarà il prossimo a convertirsi? La corsa delle amministrative imolesi si fa sempre più interessante.

 

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Una risposta

  1. 19 novembre 2017

    […] DA AZZURRO A VERDE: LA METAMORFOSI DI CARAPIA […]

     

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