SOCIAL-POLITICA

La dipendenza da Social Network coinvolge anche la politica e gli amministratori pubblici.

Al giorno d’oggi ormai tutto gira intorno alla tecnologia, alla rete internet e ai Social Network. Un dato che, pur essendo scontato, fa riflettere e non poco. Ed è proprio così, basti pensare che anche la politica locale, nazionale, ma anche internazionale si sta aprendo verso la rete e ne sta diventando sempre più dipendente.

Oggi sono davvero pochi gli amministratori pubblici (e gli aspiranti tali) che non hanno una pagina o un profilo personale su almeno un Social Network, dove pubblicano e interagiscono, direttamente o indirettamente, con i loro seguaci, i “follower” nel linguaggio virtuale, siano questi “fans” o “haters” (questi ultimi chiamati anche “leoni da tastiera”).

Consigliere Comunale di Imola Marcello Tarozzi sul suo profilo Facebook.

Anche nelle più modeste realtà, proprio come quella imolese, sindaco, assessori e consiglieri di qualsiasi fazione non si tirano indietro e si buttano costantemente nella mischia e nelle dinamiche della rete dei Social, talvolta individuando le tecniche e i tempi giusti, riuscendo a diffondere la loro parola e, di conseguenza, acquistando popolarità.

Per quanto riguarda Imola, ultimamente si sta assistendo a qualcosa di interessante e innovativo (nel bene o nel male?). I Social, in particolar modo il gioiello di Zuckerberg Facebook, sembrano essere diventati delle sedute di Consiglio Comunale straordinarie, in quanto appaiono quotidianamente spot, video-conferenze, video-segnalazioni, proposte, contestazioni, illustrazioni di progetti da attuare o già realizzati e osservazioni su ciò che riguarda le dinamiche politiche della città, che ricordano molto le tradizionali mozioni, le interrogazioni e gli ordini del giorno di una reale seduta di Consiglio Comunale.

Sembra quasi che il coinvolgimento dei cittadini e, soprattutto, la campagna elettorale si siano inesorabilmente spostati dalla piazza del centro cittadino alla realtà virtuale.

Il Consigliere Comunale di Imola Nicolas Vacchi sul suo profilo Facebook.

Conseguentemente, agli occhi degli elettori meno attenti, o, comunque, più impressionabili da clip video o post roboanti, l’amministratore migliore appare quello più attivo sulla rete, più tempestivo e bruciante nelle risposte ai commenti più critici e, spesso, più propenso a usare i decibel piuttosto che la sensibilità, la serietà e le proposte concrete.

In secondo luogo, ma non per rilevanza, il rischio di essere massacrati ingiustamente o di diventare lo zimbello del web è altissimo. Basta un commento negativo ad un proprio post per dare vita al tradizionale e, purtroppo, estremamente diffuso “meccanismo degli haters (o leoni da tastiera)”, che porta le persone, o meglio, i profili virtuali, spesso con nomi di fantasia, a criticare e a scrivere parole pesantissime, senza nemmeno aver letto o guardato attentamente la notizia o il video del post stesso. Inoltre, se dietro all’informazione sul web non c’è un attento studio ed un ragionato ed elaborato piano editoriale, quasi mai si ottengono i risultati sperati, nonostante l’impegno e le buone intenzioni. Basti pensare al fatto che sia davvero impossibile pubblicare ogni cosa fatta o proposta e, proprio per questo, ogni amministratore pubblico rischia di vedersi attribuito e riconosciuto dall’opinione pubblica solo ciò che diffonde sui Social, anche se rappresenta solo una piccola parte del proprio lavoro.

Ma tutto questo fa parte del “gioco”. La politica sta però dimostrando, contrariamente a ciò che in molti sostengono, di essere dinamica e di riuscire a rimanere al passo con i tempi, non perdendo occasioni per entrare nelle case di ogni cittadino e per raggiungere e coinvolgere anche i più giovani.

L’unica preoccupazione è capire se davvero si stia andando nella direzione giusta per tutelare sempre più i cittadini piuttosto che verso un apparire prettamente propagandistico e sterile.

 

(Immagine in evidenza tratta da “www.nicolomardegan.it”)

 

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Una risposta

  1. 4 febbraio 2018

    […] SOCIAL-POLITICA […]

     

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